Testimonianza del marito Jonata a Firenze

In questi 7 mesi, da quando la Cate è salita in cielo, io e la mia famiglia viviamo con tanta serenità e con tanto amore e soprattutto sentendo una grande presenza di Lui che ci aiuta tutti i giorni donandoci amore...un amore infinito che ci permettere di vivere giorno per giorno. Un amore che vedo negli occhi sereni dei miei bambini, Gaia e Giacomo. Perfino al cimitero, ci andiamo sorridendo perché sappiamo che la mamma è lì, che ci aspetta e ci accoglie in ogni momento. Come fa lei con noi, dobbiamo immaginare Maria ai piedi della croce che era lì con gli apostoli preferiti da Gesu’. Voi siete quelli preferiti dalla Cate, gli amici, la compagnia che ci lega da 10 anni a questa parte. 

Se qualcuno un anno fa mi avesse detto che avrei vissuto così dopo la mancanza di mia moglie, lo avrei mandato a fare in culo direttamente perché non ci avrei mai pensato di stare così…invece ogni giorno accade qualcosa di grande che fa parte del nostro Mistero e che è l’amore immenso che ci lega a Lui e che ci fa riconoscere le cose che ci sono donate. Come dice la Cate, “A noi tutto ci è donato”. Noi bisogna avere gli occhi per riconoscerlo e avere il cuore spalancato e accorgersi che Lui è con noi in ogni momento della nostra vita. 

Da quando la Cate è salita in cielo, ho iniziato a fare tante testimonianze e ho visto tanti occhi pieni di lacrime dopo aver ascoltato la nostra storia. Ho visto un grande amore crescere piano piano come quello negli occhi dei miei figlioli. Ho fatto diverse testimonianze come quella alla Macerata-Loreto davanti a 80 mila persone: pensavo che non ce l’avrei fatta e invece ci sono riuscito perché in quel momento non leggevo da solo ma con la Cate: perché lei vive in me, sta con me e ci permette di vivere serenamente circondati da persone che ci amano e ci aiutano. Alle Testimonianze mi ringraziano ma io dico "grazie per cosa?" Io rispondo SI perche' Qualcuno mi ha chiamato...e io dico sempre SI...perche' se io dico di No lo dico a Lui e io non mi sento di dire No a Lui dopo che Lui mi fa vivere una vita serena e piena d'amore.

Infatti, io ho cominciato a riscoprire Gesu' nel momento in cui la mattina mi alzo e mi lavo il viso, perche' quel gesto dell'acqua che i nostri genitori hanno fatto per renderci Suoi nel battesimo...io da 7 mesi lo vedo in un’altra maniera: sono ancora piu' felice! Infatti, per i miei primi 25 anni non me ne fregava niente perche' avevo altri desideri, altre cose ma se dovessi tornare indietro non salterei nemmeno una domenica...nemmeno un giorno...lo riconoscerei tutti i giorni. E lo stesso per i miei due angeli: quando altri bambi gli chiedono "ma la vostra mamma e' morta?" loro rispondono sempre "si...e' con Gesu'". Lo dicono loro.

Il si di Cate è stato il mio SI...il nostro SI alla volontà di Dio e questo è quello che mi rende sereno e che anche i bambini hanno compreso.

Questa cosa va capita bene perché, se capiamo che in qualunque cosa noi viviamo, Lui accade...si diventa altre persone!

Tante sono le cose accadute dopo la morte della Cate. 

Ad esempio la compagnia che ci unisce da tanti anni che aumenta giorno per giorno perché la Cate ha aperto i cuori a tante persone e ne aprirà ancora a tanti altri. Vorrei che questo amore crescesse sempre di più perché, come ha detto lei in occasione della prima comunione di Gaia, “Solo l’amore resta”: anche se il nostro corpo sarà separato dall’anima...l’amore resta ovunque...rimarrà sempre, non si potrà cancellare...come quando si scrive su un foglio e poi si cancella col bianchetto...lo scarabocchio rimane così come rimane anche dentro al cuore la presenza di questo amore che è indelebile. Ed è questo amore che unisce la nostra compagnia, che la rende bella e che riempie i nostri cuori giorno per giorno in un cammino...come è stato per la Cate: lei non ha detto il suo SI a Lui in un giorno solo ma in un cammino che alla fine è arrivato alla pienezza...al suo grande amore: Gesù! Io prego il Signore perché davvero la Cate possa essere un pezzo importante per il Suo paradiso e che davvero lei, come mi disse un frate da Padre Pio, stia ribaltando i piani alti del Signore e che quindi possa essere d’aiuto per i cambiamenti da ottenere dentro di noi e per imparare a donare questo grande amore ricevuto da Gesù, tramite gli occhi con cui ci guarda Lui.

Un’altra cosa grande accaduta sono i gruppi di preghiera creati su whatsApp che ancora oggi esistono. Ogni giorno vengono scritte intenzioni di preghiera per persone spesso sconosciute per cui c’è bisogno di pregare ed è una gran cosa perché pregare per chi non conosciamo non è semplice.  

Un fatto, invece, relativo alla presenza della Cate nella nostra vita e nei nostri cuori è legato a questo pellegrinaggio ed e’ accaduto i primi di luglio sul monte Pisciadu in Trentino. La Cate gli ultimi mesi della sua vita voleva andare sul Pisciadu -un monte in Val di Fassa- perche' per lei quel posto era un paradiso e poi voleva mangiare uova speck e patatine...e mi chiedeva di accompagnarla. Nei giorni dopo la sua morte, mentre ripulivo la stanza, ho trovato un bigliettino con un numero di telefono a cui aveva telefonato per noleggiare l'elicottero, tanto era il suo desiderio di tornarci. Ho chiesto quindi ad Erika e Fabrizio, i suoi due compagni di università medici ed amici, di accompagnarmi sul Pisciadù. Siamo arrivati sulle dolomiti di sabato e il tempo metteva acqua tutta la settimana. Martedì sera decidiamo che la mattina successiva saremmo partiti per il Pisciadu qualunque fosse stato il tempo. La mattina ci alziamo e c’era un sole che spaccava le pietre. Quando siamo arrivati in cima ci accorgiamo di aver sbagliato strada perché il rifugio era sotto di noi e noi eravamo proprio in vetta. Chiamo Erica dicendole "vieni qui, riprendiamo fiato e intanto diciamo un rosario"...mentre mi stendo li' per terra, sul cielo, vedo le scie di due aerei che si incrociano nel solito momento e viene fuori una croce stupenda con la stessa identica forma di quella disegnata da Cate per il nostro pellegrinaggio di oggi: come a dirci "io sono qui"! Voi potete guardare tutto il cielo del mondo ma non vedrete mai due aerei che si incrociano in quel modo nel solito momento. Felici per l’accaduto, abbiamo raggiunto il rifugio del Pisciadu e abbiamo lasciato il santino della Cate chiedendo di esporlo perche' lei avrebbe voluto essere lì quest'anno e che il prossimo anno sarei tornato io e che, se non c'era più il santino, gli avrei fatto una gigantografia enorme che gli copriva anche la scritta Rifugio Pisciadu!

La Cate e' ed e' stata eccezionale per la nostra famiglia...e per tanti…non solo a me ha fatto vedere le cose in un altra maniera! Spero che continui così: i bambini devono crescere e devono continuare a vedere e credere quello che i genitori gli hanno insegnato...quindi vi chiedo sempre di continuare a pregare per la nostra famiglia...grazie!

Jonata Fallani



"Il più grande dono che Dio ti può fare è darti la forza di accettare qualsiasi cosa Egli ti mandi e la volontà di restituirGli qualsiasi cosa Egli ti chieda"

Madre Teresa di Calcutta